"Torno a Santiago, prima dell'addio al baseball"

Norge Luis Vera, lanciatore di Santiago de Cuba, ha lasciato nei giorni scorsi l'ospedale della capitale "Hermanos Amejeiras" dove era stato sottoposto ad un delicato intervento alla guancia destra, durato due ore, che da dato risultati soddisfacenti, come ha dichiarato alla stampa il dottor Raymundo Luis Hernàndez Pérez, a capo dell'equipe chirurgica.
Hernandez Perez ha sottolineato il notevole recupero di Vera, considerato uno dei più grandi lanciatori del baseball cubano di tutti i tempi, ma ha anche segnalato che adesso il giocatore deve eseguire solo esercizi individuali al fine di evitare qualsiasi sforzo che possa rivelarsi dannoso. "Per il momento – ha sottolineato – rimarrà sotto osservazione da parte del gruppo di specialisti che lo hanno seguito e non tornerà nella natia Santiago de Cuba, nella zona orientale del paese, fino a quando il team medico non lo deciderà".
Lo specialista di chirurgia maxillo-facciale ha spiegato che Vera non dovrebbe partecipare agli allenamenti della sua squadra Santiago de Cuba, visto che l'intensità delle sedute potrebbe compromettere i buoni progressi del lanciatore che finora hanno sorpreso un po' tutti. "Vorremmo evitare una ricaduta" ha concluso Hernandez Perez.
Al momento di lasciare il nosocomio, Norge Luis Vera, che è stato visto in buone condizioni fisiche e morali, ha voluto ringraziare tutto il personale medico per l'attenzione ricevuta dal momento in cui è arrivato al "Saturnino Lora", storico ed emblematico Ospedale Provinciale di Santiago de Cuba. "E' molto bello sapere che tutta la popolazione di Cuba era preoccupata per il mio stato di salute. Se tutto va bene, spero di unirmi alla squadra per i play-off. Voglio seguire tutte le indicazioni in modo che il recupero possa completarsi secondo il programma previsto" ha detto il lanciatore che ha il miglior record del campionato cubano con 164 vittorie e 63 sconfitte.
Un momento particolarmente emozionante c'è stato quando salendo sull'ambulanza che lo stava portando in una clinica de L'Avana, dove fare la riabilitazione, ha confessato – visibilmente emozionato – che "potrei forse decidere quest'anno di ritirarmi dal baseball giocato. Voglio lavorare con i bambini, mio figlio Norge Carlos di 9 anni mi da grandi soddisfazioni quando gli insegno i segreti del baseball". Con la sua tradizionale calma, ringraziando ancora per l'interesse dei funzionari governativi della sua provincia e del paese, Vera (37 anni e 15 Serie Nacional alle spalle), ha salutato l'ospedale con la convinzione che tornerà comunque con Santiago de Cuba prima di chiudere una brillante carriera sportiva che lo ha portato al più alto livello del baseball cubano. Quando il veicolo si è allontanato, più di qualcuno dei presenti ha ricordato che "si sentirà molto la mancanza delle qualità dell'atleta e della sua umiltà".
Parlando della Serie Nacional, alla fine della terza settimana di gioco del massimo campionato cubano, Guantanamo guida la Lega Oriental (15 vittorie e solo 3 sconfitte) dove si registrano anche i recuperi di Ciego de Avila e L'Avana, campione in carica. La classifica nella zona occidentale vede appunto in testa Guantanamo (15-2), Granma (12-6), Villa Clara (11-6), Santiago de Cuba (10-6), Ciego de Avila (9-9), Las Tunas (8-8), Holguín (8-10), Camaguey (2-15). Nella Lega Occidentale Sancti Spiritus (11-5), Industriales (12-6), Pinar del Rio (11-6), Cienfuegos (10-6), Matanzas (9-9), L'Avana (8-11), Metropolitanos (2-16) e Isla de la Juventud (1-16).
Guantanamo ha realizzato finora i migliori risultati che si ricordano nella storia della Serie Nacional. La squadra ha una media battuta di .337 e sul monte di lancio la media PGL è di 3,66, mentre la difesa viaggia a .981, la miglior percentuale del campionato.
In evidenza nel box, a livello individuale, Alfredo Despaigne (Granma), leader dei fuori campisti (10), media battuta (.446), valide (29), doppi (8), punti segnati (20) e media bombardieri (1.031).

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