Fraccari contro Ostermeyer, programmi a confronto

Parola d'ordine: "Urgent Change". Su questo verte il programma di Riccardo Fraccari, candidato alla Presidenza IBAF, a meno di 48 ore dall'inizio del Congresso di Losanna.
Assieme alla sua squadra – composta dal giapponese Kazuhiro Tawa (candidato primo vice presidente), dal messicano Alonso Perez Gonzalez (secondo vice presidente), dal cubano Antonio Castro (terzo vice presidente), dal portoricano Israel Roldan (segretario generale), dall'olandese Ruud Van Zetten (tesoriere), dallo statunitense Paul Seiler, dal cinese di Taipei Tom Peng e dallo spagnolo Luis Melero come membri – Fraccari ha fotografato una situazione in cui il cambiamento è assolutamente necessario, perché il contesto di riferimento in cui la Federazione internazionale opera è mutato completamente. Sei i punti cardine del programma di Fraccari.
La IBAF deve innanzi modificare la sua struttura organizzativa, con il comitato esecutivo "motore del cambiamento". In aggiunta le attuali organizzazioni continentali come la CEB o COPABE dovrebbero diventare una sorta di "branch" della IBAF, assumendo la denominazione di IBAF Europe o IBAF America.
Al fine di affrontare le diverse attività operative, è necessaria la creazione di task force coordinate dai membri dell'esecutivo per gestire il marketing, i media, le baseball operations, il legale, le federazioni affiliate, lo sviluppo, i tecnici e gli arbitri, i classificatori e gli aspetti statistici, il ritorno alle Olimpiadi, etc.
La IBAF deve inoltre reinventare le sue manifestazioni internazionali, avere una reale e and concreta politica di sviluppo (corsi for promotori di baseball, invio di coach, donazione di equipaggiamento, accademie regionali …), deve ridurre i costi ed aumentare i ricavi, ed infine deve essere "trasparente". In definitiva, Fraccari ed il suo gruppo chiudono il programma sottolinenando che "la condivisione e la partecipazione devono essere le parole chiave del cambiamento".
Era stato lo stesso Fraccari, qualche settimana fa, ad annunciare la sua candidatura anticipando a Baseball.it i dettagli del suo programma. "Siamo reduci da due anni di gestione IBAF disastrosi, in cui sono stati spesi tanti soldi. E siamo anche fuori dalle Olimpiadi – aveva detto il numero uno della FIBS – Ciò che posso dire riguardo al mio programma è che insisterò nella battaglia di far rientrare il baseball ai Giochi ma con indirizzi diversi. Per fare questo occorre reinventare completamente la IBAF, trasformandola da Casa delle Federazioni ad una vera e propria azienda. Inoltre occorre dare qualità al prodotto, ovvero ai tornei internazionali. A tal proposito, ha ancora senso disputare la Coppa Intercontinentale? Oppure altre manifestazioni che hanno più valore? Bisogna puntare su quegli eventi che hanno una finalità. Mi piacerebbe integrare il Mondiale al WBC: in pratica la IBAF World Cup potrebbe valere come qualificazione per il World Baseball Classic, dove ogni continente esprime le proprie rappresentanti. Un'altra idea potrebbe essere quella di organizzare un Mondiale per club".
E' denominato invece "Target 2020 – A new Vision for World Baseball" il programma dell'altro candidato, l'australiano John C. Ostermeyer, che si basa su cinque pilastri: sviluppo, comunicazione, eventi, marketing e governance. Ecco i dettagli principali.
Sviluppo di nuovi giocatori, coach, nuove leghe e federazioni nazionali, nuovi eventi e tornei, nuove forme di comunicazione e business attraverso due momenti principali: World Development Workshop e "Setting Targets" (esempio un milione di giovani praticanti entro il 2020).
Il sito IBAF deve diventare la primaria fonte di informazione del baseball internazionale (comunicazione, calendario con eventi, news internazionali, informazioni locali, dati e training online). Creazione di un proprio canale TV dedicato al baseball (streaming online degli eventi IBAF, diretta di partite dei campionati nazionali delle federazioni affiliate, ultime notizie, corsi di addestramento online…)
Eventi e tornei IBAF presentati, promossi e "venduti" in modo più professionale con il coinvolgimento fondamentale di giocatori pro. Insieme a specifiche attività marketing, programme speciali, prodotti su licenza e brandizzati IBAF, shop online.
La IBAF deve inoltre mantenere l'obiettivo di riportare il baseball alle Olimpiadi.
Interessare realtà commerciali a diventare partner finanziari della IBAF contando su milioni di giocatori e tifosi, tornei ed eventi, il canale TV, nella speranza di supportare concretamente le federazioni nazionali.
La IBAF deve riorganizzarsi coinvolgendo leghe pro, incoraggiando commissioni speciali per lo sviluppo del business, etc. Infine, le relazioni tra IBAF e baseball pro dovranno essere alla base del futuro del baseball mondiale.

 

Il programma di Fraccari

Il programma di Ostermeyer

About filippo 410 Articles

Nato nel 1964 ad Anzio, Filippo Fantasia scrive di sport USA ed in particolare di baseball, pur svolgendo a tempo pieno attività professionale di Media Relations. Dal 1992 collabora con “Il Giornale” occupandosi di baseball italiano, internazionale e di Major Leagues. In precedenza, aveva scritto per circa 6 anni per “Tuttosport” seguendo campionati italiani, coppe europee, Europei, Mondiali etc. Ha svolto attività giornalistica per numerosi quotidiani nazionali e locali (“La Stampa”, “Il Resto del Carlino”, “Il Tirreno”, “Corriere di Rimini”) e testate periodiche (tra cui “Guerin Sportivo”, “Play-off”, “Newsport”, “Baseball International”, “Sport Usa”, “Tuttobaseball” etc.). In ambito radio-televisivo ha effettuato radiocronache e servizi per conto di diverse emittenti dell’area romana quali Radio Italia Solo Musica Italiana, Italia Radio, Radio Luna LT, Radio Enea etc. Ha inoltre condotto programmi e realizzato speciali per alcune televisioni locali: nel 1998 è stato curatore di una produzione video dal titolo “Fantastico Nettuno”, un vhs dedicato alla conquista dello scudetto della squadra tirrenica (di cui è stato anche capo ufficio stampa).
Significative sono state anche le esperienze vissute personalmente negli USA: gli ottimi rapporti instaurati con gli uffici stampa di diversi club (in particolare dei Red Sox) e con le redazioni dei quotidiani Boston Globe e Boston Herald che gli hanno permesso di approfondire i diversi aspetti legati al baseball e alla comunicazione sui media.
E’ stato il primo Responsabile Editoriale di Baseball.it, incarico che ha dovuto momentaneamente abbandonare per impegni professionali, tornando poi in seguito per assumere l’incarico di Direttore Responsabile. Nell’ottobre del 1997, durante le finali scudetto, ha curato il primo “play-by-play” in diretta su Internet del baseball italiano. Nell’estate del 1998 ha svolto attività di supporto all’Ufficio Stampa del Campionato del Mondo di baseball, con ampi servizi in voce per Radio Dimensione Suono Network e RDS Roma.

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