L’ottava sinfonia di Rolen

Sono Scott Rolen ed i Cincinnati Reds i protagonisti della 54esima edizione dei Gold Glove Awards della National League. La "Big Red Machine" ha realizzato una storica tripletta (oltre a Rolen premiati anche Brandon Phillips e Bronson Arroyo) che mancava dagli anni '70, precisamente nel periodo 1974-1977, ed arriva dopo una stagione che ha visto i Reds riaffacciarsi alla post-season dopo 15 stagioni di assenza.

Per Scott Rolen si tratta dell'ottavo sigillo in ordine cronologico dopo quello del 1998 (ottenuto con la casacca dei Philadelphia Phillies), seguito da altri cinque tra il 2000 ed il 2004 (i primi due ancora con i Phillies, gli altri con i St. Louis Cardinals) e nel 2006 (ancora con i Cardinals nella stagione in cui vinse le World Series). L'anno precedente al suo primo Guanto d'oro, il seconda base nativo di Jasper, stato dell'Indiana, aveva conquistato anche il prestigioso "Rookie of the Year", mentre nel 2002 era riuscito a strappare una storica accoppiata "Gold Glove-Silver Slugger". Nel 2007 Rolen ha raggiunto il traguardo delle 1.500 valide in carriera (attualmente è a quota 1.945) mentre lo scorso 28 giugno ha realizzato il fuoricampo numero 300, il tutto nonostante i tanti infortuni che lo hanno colpito dal 2005. Rolen è anche impegnato nel sociale: nel 1999 ha creato una fondazione che si occupa di aiutare bambini e famiglie che lottano contro malattia, disagi sociali e altro.

Gold Glove assegnati anche al catcher Yadier Molina e all'esterno Shane Victorino. Il ricevitore di St. Louis, compagno di squadra di Rolen con cui ha vinto le World Series 2006, è al suo terzo riconoscimento consecutivo in una stagione che era iniziata con un grand slam durante l'Opening Game (è il terzo giocatore nella storia dei Cardinals a riuscirci). Terzo centro consecutivo anche per l'esterno destro dei Philadelphia Phillies che ha fatto della velocità una delle sue armi vincenti. La capacità di percorrere la distanza tra il box di battuta e la prima base in 3.7 secondi unita a quella di fare i 100 metri sotto gli 11 secondi, abbinata ad un potente swing, gli ha permesso di ottenere un cospicuo numero di tripli in carriera (42 in totale di cui 13 nel 2009 e 10 nel 2010).

Secondo Gold Glove Award invece per il prima base Albert Pujols, il seconda base Brandon Phillips e per l'esterno centro Michael Bourn. Per quest'ultimo, pilastro del campo esterno degli Houston Astros e specialista in basi rubate, si tratta del secondo titolo consecutivo che arriva forse nel momento più sfortunato della sua carriera visto che per un fastidioso infortunio ha dovuto saltare le ultime 3 settimane della stagione. Ciò non gli ha però impedito di chiudere il 2010 con 173 basi rubate e 108 punti battuti a casa. Non basterebbe un solo giorno invece per elencare le qualità, la potenza ed i riconoscimenti ottenuti da Albert Pujols, prima base dei Cardinals dal 2001, anno d'esordio in Major che chiuderà con la conquista del "Rookie of the Year". I 408 fuoricampo ed i 1.230 punti battuti a casa in carriera (media .331) sono un biglietto da visita di tutto rispetto per questo campione che è stato 5 volte Silver Slugger, 3 volte Player of the Year e 3 volte MVP della National League, solo per citare alcuni dei numerosi premi ottenuti fino ad oggi.

Primo Gold Glove assoluto per Troy Tulowitzki e Carlos González, rispettivamente interbase ed esterno sinistro dei Colorado Rockies, e Bronson Arroyo, lanciatore partente dei Cincinnati Reds. Tulowitzki, che quest'anno si è guadagnato per la prima volta un posto anche alla All Star game, è stato autore di un "cycle" nel 2009. Anche il compagno di squadra Gonzàles si è fregiato, nel 2010, di un "cycle" ed anche per lui, nella stagione in cui finisce in testa alla National League per miglior media battuta (.336), arriva il guanto d'oro. Ha dovuto invece faticare non poco Bronson Arroyo: l'esperto starter dei Reds, vincitore delle World Series del 2006 con i Red Sox, ha ottenuto in carriera 102 vittorie e 93 sconfitte, realizzando 1.111 strike-out.

Informazioni su andrew 399 Articoli
Nato a Roma nel 1971, Andrea è padre di 3 figli, Valerio, Christian e Giulia. Collabora con il quotidiano Il Romanista dove si occupa, tra le altre cose di baseball e football americano. Appassionato di sport in genere collabora anche con il mensile Tutto Bici e con il quotidiano statunitense in lingua italiana America Oggi. Ex-addetto stampa della Roma Baseball, cura una rubrica di baseball all'interno di una trasmissione sportiva di un'emiitente radiofonica romana.

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