Tulowitzki, super-accordo fino al 2020

La notizia di mercato che ha fatto maggiormente scalpore nelle prime settimane di off-season è stato il rinnovo del contratto di Troy Tulowitzki, interbase dei Colorado Rockies e fresco vincitore sia del Gold Glove che del Silver Slugger della National League. Per lui un accordo fino al 2020, il che significa un prolungamento di sei anni rispetto alla scadenza del contratto precedente, per la "modica" somma di 134 milioni di dollari. "Tulo" diventa così il giocatore con l'estensione di contratto più lunga nella storia dei Rockies dopo Todd Helton (nove anni a 141 milioni di dollari). I Rockies sono in fermento in questi giorni e si sono assicurati anche il terza base Jose Lopez dai Seattle Mariners in cambio di un lanciatore delle Minors. Lo scorso anno il 27enne venezuelano ha collezionato 10 fuoricampo, 58 punti battuti a casa e 29 doppi in 150 gare giocate.
Altro grande colpo sul mercato dei free-agent è quello che ha portato Adam Dunn ai Chicago White Sox: il 31enne prima base, peraltro caldeggiato da Zambrano ai rivali cittadini dei Cubs, si è accordato per i prossimi 4 anni a 56 milioni di dollari grazie anche ai 38 fuoricampo e 103 punti battuti a casa (.260 la media battuta), realizzati la scorsa stagione con i Washington Nationals.
Il mercato resta comunque con il fiato sospeso per sapere se il mitico Derek Jeter troverà o meno l'accordo con gli Yankees, anche se sono stati compiuti notevoli passi avanti. Il 36enne capitano dei "Bronx Bombers", nativo del New Jersey e da sempre con New York, è diventato free-agent e sta riconsiderando la sua posizione con il team guidato da Joe Girardi. Difficile ipotizzare un finale diverso dal suo ritorno agli Yankees, ma nel mondo dello sport professionistico mai dire mai.
Intanto un altro grande giocatore trasloca. Il seconda base Juan Uribe, dopo aver vinto per la seconda volta le World Series nella sua strabiliante carriera (alle prime del 2005 con la casacca dei Chicago White Sox si sono aggiunte quelle vinte con i Giants), abbandona la baia di San Francisco per approdare a Los Angeles, sponda Dodgers, dove si era aperto un buco dovuto alla cessione di Ryan Theriot che, dopo sole 54 partite giocate con i californiani (2010 iniziato con i Cubs dove è rimasto fino allo scorso 31 luglio), viene spedito a St. Louis in cambio del rilievo Blake Hawksworth. Al posto del lanciatore approdato a Los Angeles i Cardinals hanno chiuso con il free-agent Brian Tallet che dopo 4 stagioni lascia la fredda Toronto. I Dodgers continuano a lavorare sul monte di lancio con l'accordo da 5 milioni di dollari per la stagione 2011 con Jon Garland. Per il lanciatore partente in realtà si tratta di un ritorno visto che aveva lasciato la "Città degli Angeli" a fine 2009 per giocare con i Padres. A San Diego il 31enne californiano ha raggiunto il prestigioso traguardo dei 1.000 strike-out ed ha chiuso la stagione con 14 vittorie, 12 sconfitte ed una media PGL di 3.47 in 33 partenze.
I Detroit Tigers pescano Victor Martinez dal mondo dei free-agent. Quello che era considerato a Boston come l'erede di un certo Jason Varitek decide di non rinnovare con i Red Sox e firma un quadriennale con Detroit. Martineze, che nella scorsa stagione ha subito la frattura del pollice sinistro, ha comunque chiuso con un incoraggiante .302 in media battuta con 20 fuoricampo e 79 punti battuti a casa.
Le trattative per i lanciatori partenti sono virtualmente sospese per conoscere la decisione di uno dei più importanti atleti sul mercato dei free-agent. Si tratta di Cliff Lee, starter dei Texas Rangers e tra i protagonisti delle ultime post-season. La pressione degli Yankees è forte e palesata, ma la franchigia di Nolan Ryan spera ancora di riuscire a trattenerlo e sta lavorando per questo. Nel frattempo i Rangers hanno chiuso l'acquisto di Yorvit Torrealba, catcher dei Padres, che ha firmato per due anni, e di Yoshinori Tateyama, 34enne lanciatore giapponese dal 1999 agli Hokkaido Nippon-Ham Fighters.
Capitolo Manager. Nella National League destano clamore i movimenti di tre storiche franchigie. Parliamo in primis dei Chicago Cubs che hanno confermato Mike Quade alla guida del roster. Allenatore di terza base fino al 22 agosto 2010, Quade ha preso ad interim il posto di Lou Piniella come manager dei "North Siders" dopo l'improvviso addio di "Sweet Lou" per gravi motivi familiari. Con lui i Cubs hanno vinto 24 partite perdendone 13 in una stagione che hanno comunque chiuso sotto i .500 (75-87) e ciò gli è valso la conferma per il 2011. La seconda notizia "bomba" riguarda la rivoluzione dei New York Mets che dopo l'ennesima annata anonima hanno visto il cambio sia del General Manager (Sandy Alderson al posto di Omar Minaya) che del manager. Per il 2011 sarà Terry Collins, manager degli Astros dal 1994 al 1996 e degli Angels dal 1997 al 1999. Collins è stato per due anni anche in Giappone guidando la squadra agli Orix Buffaloes e nel 2009 ha allenato la nazionale cinese al World Baseball Classic. Il terzo clamoroso cambio è quello degli Atlanta Braves. Il successore di Bobby Cox, che dopo 22 anni consecutivi (dal 1990 al 2010) e 26 complessivi (a questi va aggiunto il quadriennio tra il 1978 ed il 1981), lascia i Braves per la pensione: è Fredi Gonzalez, ex-manager dei Marlins dal 2007 al 23 giugno della scorsa stagione, quando venne sostituito da Edwin Rodriguez, attuale manager di Florida.
Sempre nella Central Division della National League da segnalare il cambio di manager di Milwaukee e Pittsburgh. I Brewers, dopo il fallimento del biennio Macha, hanno annunciato di aver affidato il roster a Ron Roenicke, alla sua prima esperienza da manager dopo aver passato 10 anni agli Angels prima come allenatore di terza base (2000-2006), e poi come bench coach (2006-2010). Per i Pirates la scelta è invece caduta sull'esperto Clint Hurdle, intervistato sia da Pittsburgh che da New York (sponda Mets), e che alla fine si è accasato con i "Bucs" dopo aver allenato per 8 anni i Colorado Rockies (dal 2002 al 2009) ed essere stato tra i protagonisti della fantastica stagione dei Texas Rangers come "hitting coach". Anche i Los Angeles Dodgers hanno deciso di cambiare strada dopo l'era Joe Torre. A sostituire il quinto più grande manager di tutti i tempi (che all'età di 70 per la prima volta dal 1990 resta senza squadra), l'ex-hitting coach degli stessi Dodgers, ovvero Don Mattingly, alla sua prima esperienza da manager.
Nella American League i Toronto Blue Jays sostituiscono Cito Garon con John Farrell, ex-lanciatore di Indians, Angels e Tigers tra il 1987 ed il 1996. Come manager è al debutto ma è stato pitching-coach dei Boston red Sox tra il 2007 ed il 2010. Da ricordare che i Seattle Mariners dopo il cambio in corsa nel 2010 tra Don Wakamatsu e Daren Brown hanno cambiato di nuovo e lo scorso 30 settembre hanno deciso di affidare la stagione 2011 alle esperte mani di Eric Wedge, ex-manager degli Indians dal 2003 al 2009.

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Nato a Roma nel 1971, Andrea è padre di 3 figli, Valerio, Christian e Giulia. Collabora con il quotidiano Il Romanista dove si occupa, tra le altre cose di baseball e football americano. Appassionato di sport in genere collabora anche con il mensile Tutto Bici e con il quotidiano statunitense in lingua italiana America Oggi. Ex-addetto stampa della Roma Baseball, cura una rubrica di baseball all'interno di una trasmissione sportiva di un'emiitente radiofonica romana.

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