Samuel Silvestri, 13 strike-out per la corona europea

Da Bologna a Praga con l'obiettivo di vincere l'oro europeo. Samuel Silvestri aveva salutato compagni e dirigenti degli Athletics con l'entusiasmo dei suoi quasi 17 anni (li compirà il 27 agosto prossimo) e fiducioso di poter contribuire con i suoi lanci alla causa azzurra. E il trionfo degli Nazionale juniores porta anche la firma del mancino Valpanaro Bologna con cui ha debuttato l'anno scorso contro l'Urbe Roma. "Sammy" gioca a baseball da sempre e racconta di aver preso per la prima volta una palla da baseball in mano a 3 anni. Poi la trafila in maglia azzurra: nel 2008 al World Baseball Children Fair, nel 2009 al Mondiale U15 a Nettuno, nel 2011 la vittoria all'Europeo Under 15 e la partecipazione al Mondiale juniores a Taiwan nel 2012. Infine l'Europeo di Praga…
Quel primo inning complicato, in cui si è beccato 3 punti dai padroni di casa, un po' lo aveva spaventato ma Silvestri ha saputo rialzare la testa, spinto anche dall'orgoglio di vestire la maglia della Nazionale e dal coraggio dei suoi compagni.
"Sì un brutto inizio, eravamo tutti agitati, ma chi non lo sarebbe in una finale europea – racconta Samuel a Baseball.it Abbiamo fatto i nostri errori, stemperato la tensione e abbiamo saputo reagire bene".
Sul mound sei cresciuto lancio dopo lancio e alla fine hai infilato verso casa base 13 strike-out. Non solo pochi e poi quel 13 sulla casacca, un segno del destino? "Destino o no sta di fatto che questo numero mi ha portato molta fortuna, c'e anche da considerare che questo è il tredicesimo titolo vinto dalla nazionale. La cosa strana è che nel mio club, per anzianità, ho potuto scegliere il 18, ma il mio numero è il 27…"
Poi l'ultimo out e la grande emozione per l'oro Europeo… "L'ultima eliminazione l'abbiamo lasciata al nostro grande capitano, che in tutta la manifestazione ci aveva sostenuto. Quattro lanci e poi tutti a festeggiare questo meritatissimo oro! Credo sia una delle emozioni più belle, vincere la finale e poi festeggiare tutti insieme in campo".
Quest'Italia, un bel gruppo affiatato tra giocatori e tecnici. Qual è il segreto? "Molti di noi si conoscono fin dalle giovanili, quindi è come se fossimo una grande famiglia".
A chi dedichi il titolo, qualcuno in particolare? "A me stesso, mi sono tolto una grande soddisfazione".
Telefonate o email di congratulazioni? "Ci sono state anche quelle, è bello il fatto che mi abbiano seguito in tutta la partita".
Che ricordo porterai con te del successo di Praga? "Tutto, dai compagni di squadra, agli allenatori, fino ad arrivare alle partite stesse".
E a Bologna come ti hanno accolto? "Erano tutti felici, per me e per la vittoria della Nazionale".
E i tuoi Athletics come hanno reagito alla notizia? "Erano piu entusiasti di me…"
A fine agosto Mondiale Under 18 a Taiwan, sei di nuovo in partenza quindi? "Sì, ripartiamo però andiamo là come Campioni d'Europa. Abbiamo il girone più difficile ma vi assicuro che tutta la squadra ha intenzione di fare bene".
Da un rookie vincente un messaggio a futuri altri ragazzi che si avvicinano al baseball…"Mai arrendersi, ed allenarsi sempre duramente".

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