All’ora di pranzo Bologna annuncia il terza base Suarez

Durante il tradizionale pranzo informale con i giornalisti bolognesi presso il ristorante "La Gatta", lo staff della dirigenza dei Campioni d'Italia ha ufficializzato oggi l'ingaggio di Cesar Javier Suarez, venezuelano 33enne con grande esperienza nella Lega Messicana. La Fortitudo completa così il campo interno per la prossima stagione che vede già il connazionale Rodriguez alternato a Sabbatani a difendere il piatto di casa base e i nazionali Sambucci, Vaglio e Infante a ricoprire rispettivamente i ruoli di prima, seconda base e interbase.
Come spiegato durante l'incontro dal General Manager Mura, al neoacquisto nato a Maracaibo il 17 agosto 1983, destro di braccio e col bastone, si chiederà anche un importante contributo offensivo, essendo Suarez un battitore di media, continuo e produttore di RBI, anche se non un vero e proprio "cleanup"; la dirigenza biancoblu ha scelto infatti di non insistere nella ricerca di un "erede di Austin", puntando su un battitore utile alla squadra, ma con altre caratteristiche.
Figlio d'arte, il papà Julio Cesar calcò i nostri diamanti nei campionati '84 e '85 in quel di Lodi e nel 1987 a Milano giocando 119 incontri in massima serie, con un eloquente .373 di media battuta e .603 di "slugging", con 24 fuoricampo.
Ottime le credenziali del nuovo interno bolognese, a partire dalle 10 stagioni nelle Minors e Independent Leagues americane, giocando prevalentemente nel ruolo di terza base. Preso giovanissimo dagli Yankees come free agent, rimane in Sudamerica per i primi anni, poi l'esordio nel 2003 con i Mahoning Valley Scrappers (A-), franchigia dei Cleveland Indians, mentre nel 2006 passa ai Tampa Bay Rays disputando un'intera stagione con Southwest Michigan (A), dimostrandosi la punta di diamante dell'attacco, con .294 in battuta, .334 on base e .411 slugging in 89 partite. La carriera prosegue sempre in singolo A nel 2007 (133 gare, titolare in terza base, medie .306/.351/.454) con i forti Columbus Catfish e nel 2008 con Vero Beach (A avanzato), dove disputa 123 gare battendo .256. Nel 2009 la promozione in doppio A con i Montgomery Biscuits, 67 gare disputate fino al passaggio in Independent League, con Lancaster, dove termina la stagione giocando altri 50 incontri, con ottime medie. Nel 2010 inizia la stagione con i Los Angeles Dodgers in singolo A avanzato, disputando 21 partite con gli Inland Empire 66ers, prima di approdare di nuovo in Independent League con Camden, Fort Worth e Wichita. Nel 2011 si trasferisce in Messico, trovando una stabilità nel triplo A, dove gioca per Veracruz, Yucatan, Monclova e Tabasco fino al 2014. Nel triplo A messicano Suarez disputa 288 gare, battendo con la media di .313, con .367 di on base e .468 di slugging. Per lui 78 doppi, 6 tripli, 28 fuoricampo e 166 RBI. Ottima anche la media vita complessiva di queste 10 stagioni di baseball professionistico, chiuse con .285 in battuta, .333 on base e .414 di media slugging.
Assiduo frequentatore della lega invernale venezuelana, un campionato di grande qualità, nelle ultime nove stagioni, compresa quella in corso, ha sempre giocato per i Tiburones de La Guaira, con una media battuta complessiva aggiornata a qualche giorno fa di .307 (11 stagioni), .359 on base e .459 di slugging.
La società bolognese ne approfitta inoltre per ringraziare, abbracciare e dare un affettuoso arrivederci a Andrea D'Amico, atleta nato e cresciuto in Fortitudo, dove ha esordito giovanissimo in massima serie nel 2010, per poi conquistarsi dal 2012 il ruolo di titolare di terza base, che ha ottimamente ricoperto sino alla stagione scudettata appena conclusa.
Bisognerà invece attendere per la conferma o meno del pitcher straniero Williamson che attende la chiusura delle leghe invernali per poter valutare eventuali altre proposte.
Come spiegato sia dal manager Nanni che da Christian Mura, la Fortitudo su questo fronte sta contattando e valutando altri giocatori anche se il ritorno del forte lanciatore statunitense è dato con il 50% di probabilità.
A febbraio il quadro sarà sicuramente più chiaro sia sul fronte degli ingaggi nelle leghe internazionali sia in funzione delle decisioni che la CEB prenderà in relazione all'European Cup.

Alessandro Labanti
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