Pirati, che colpo. Preso Victor Moreno

Dopo gli annunci di Desimoni e Macaluso, la società del presidente Zangheri sposta il mirino sul monte di lancio e spara un autentico colpo. Il nuovo closer dei Pirati è una vecchia conoscenza dell'IBL e risponde al nome di Victor Moreno, il campione venezuelano che in un recente passato aveva fatto le fortune della Fortitudo Bologna.

Victor Moreno (nato il 10 giugno 1979 a Puerto Cabello, Venezuela) non è nuovo da queste parti. Gli appassionati del baseball italiano l'hanno potuto già ammirare per tre stagioni quando militava tra le fila della Fortitudo Bologna. Nel 2009 al suo primo anno ha contribuito in maniera decisiva alla conquista dello Scudetto bolognese. L'anno seguente è stato decisivo per la vittoria in Coppa dei Campioni della sua squadra fornendo una prestazione maiuscola nelle Finalissima. Il 2011 è stata l'ultima stagione italiana per il 35enne venezuelano che nel Belpaese ha totalizzato in tre campionati numeri eccellenti (in 49 presenze), 6 vittorie a fronte di una sola sconfitta in 123.1 riprese lanciate per un totale di 1.53 di Pgl, impreziosite da 19 salvezze e da ben 188 strike-out messi a segno (media concessa ai battitori avversari .151).

La stagione seguente, il neo rilievo dei Pirati decide di confrontarsi nel AAA Messicano con la casacca degli Acereros de Monclova (tre stagioni consecutive). Qui, al suo primo anno ottiene cifre di grande impatto, in 51 apparizioni (1v 3p) ha totalizzato una media Pgl di 2.75 in 55.2 riprese lanciate, impreziosite da 61 k più 28 salvezze. Nel 2013 si migliora, (2v 3p) in 51 gare ha ottenuto 33 salvezze complessive (miglior closer della Lega) per una media Pgl di 3.58 in 55.1 riprese lanciate (53 strike-out). In quest'ultima stagione, Moreno ha giocato meno rispetto alle precedenti due annate, ma le cifre sono decisamente positive, nelle 15 partite in cui è stato impiegato ha realizzato 16 k in appena 15.1 riprese, per un totale di 2.93 di media Pgl più 8 salvezze (1v 2p). Attualmente il neo lanciatore neroarancio è impegnato nella Liga Invernale Venezuelana (oltre 15 stagioni consecutive) con la squadre dei Cardenales de Lara insieme al suo nuovo compagno di squadra Escalona (confermatissimo), anche se quest'ultimo visto il poco impiego ha deciso di cambiare campionato trasferendosi nei Gigantes de Rivas (Liga Nicaraguense). L'ex Bologna ha collezionato finora 22 presenze (1v 1p) lanciando 18.1 inning per un Era di 4.91 (12 k).

Brutta notizia invece, anche se ormai nell'aria, per Sandy Patrone. Il pitcher italo-dominicano dei Pirati è stato squalificato dalla Ceb fino al 27 luglio 2016 a seguito della positività riscontrata nel controllo anti-doping dell'ultimo girone di European Cup disputato a Brno la scorsa estate.

 

 

Informazioni su Cristiano Cerbara 338 Articoli
Nato a Rimini 38 anni fa, Cristiano Cerbara è entrato nel mondo del giornalismo sportivo dall'ottobre del 1998, ovvero da quando ha rivestito per quattro anni i panni di collaboratore esterno del quotidiano locale "La Voce di Rimini" curando principalmente e giornalmente le vicende calcistiche del Rimini e collaborando comunque anche per quanto riguarda il baseball fino a diventarne responsabile in prima persona dai play-off 2001. E nell'ottobre 2002 ecco il passaggio alla redazione del Corriere Romagna dove ha ricomposta la staffetta di baseball.it con l'amico Andrea. Ma quello per il "batti e corri" é un amore profondo, nato con un classico colpo di fulmine all'età di 19 anni. Era infatti il 1988 quando il baseball cominciò a fare parte della sua vita sfociando in una passione che lo ha portato a saltare (per cause di forza maggiore) appena 2 partite allo stadio dei Pirati di Rimini (le ultime ed ininfluenti della regular season 1997) negli ultimi 15 campionati. Sposato dal settembre del 2000 con Monica, collabora con "Il Biancorosso" (giornalino quindicinale che esce in occasione delle partite interne del Rimini Calcio) e con il settimanale "Romagna Sport". Segue con interesse il baseball delle Major League e il suo sogno sarebbe quello di poter assistere dal vivo ad una partita di finale delle World Series ma per il momento si accontenta di entrare virtualmente nei templi del batti e corri a stelle e strisce consumando la sua Play-station a suon di fuoricampo e spettacolari prese in tuffo. Un altro desiderio forse irrealizzabile é quello di poter vedere un giorno il baseball italiano arrivare allo stesso grado di popolarità del calcio.

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