La calata in AIBXC dei "terribili” Thurpos Cagliari

Se l'Italia peninsulare dell'AIBXC gongola per l'esordio degli Umbria Redskins nell'imminente stagione 2018, la parte insulare raddoppia la propria presenza con la nascita della seconda squadra sarda, i Thurpos Cagliari, una formazione davvero singolare per genesi, radici storico-culturali e percorso tecnico- formativo. Baseball.it ha intervistato in esclusiva il vulcanico presidente e giocatore non vedente dei Thurpos, Giuseppe Tocco, autentico fiume in piena che nel corso di una lunga e colorita chiacchierata ha snocciolato curiosità, interessanti cenni storici, spunti tecnici, senza lesinare peraltro anche qualche "frecciatina".

Presidente, quando è nato il progetto Thurpos in collaborazione con l'Unione Ciechi di Cagliari?
I Thurpos sono nati ufficialmente a maggio 2017 seguendo la volontà di sei "dissidenti" dei Tigers Cagliari, prima squadra sarda a calcare i nostri diamanti dal lontano 2011. Uno di essi, Andrea Pisu, è consigliere provinciale dell'Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti di Cagliari con delega allo sport. Da qui il sodalizio con l'Associazione non vedenti. Sin dai primi passi, abbiamo comunque cercato di gestirci in totale autonomia come gruppo sportivo, con l'intenzione di far partire inizialmente la squadra di baseball, seguita dal 2019 da quella di torbal per poi dedicarci alla promozione di nuove discipline rivolte a persone con disabilità visiva. Credo sia fondamentale comprendere sin da subito la sfumatura tra la mission dei Thurpos e le finalità di inclusione sociale ed autonomia perseguite dalle Associazioni dei Ciechi: non è mai stata nostra intenzione creare un'entità interna ad UICI.

Poi si è giunti allo "scisma" e ora siete completamente svincolati. E il reclutamento di atleti non vedenti?
Autonomi e indipendenti, ma sempre in contatto con la sezione locale, provinciale come con la sede centrale che abbiamo costantemente informato su iter e passi compiuti. A Roma, rammaricati per quanto accaduto, hanno comunque capito il problema: non potevamo permettere all'UICI di comandare a casa nostra. Sgombrato il campo da possibili equivoci, continuiamo a restare in contatto ed aggiornare la sezione UICI di Cagliari sulle iniziative e attività da noi promosse sul piano sportivo, sperando di ottenere piena visibilità in ambito associativo, in attesa di un rinnovo radicale di competenze e volti ai vertici dell'UICI Cagliari.

Parliamo finalmente di baseball: perché Thurpos?
Beh, Thurpos in barbaricino significa cieco, orbo. Ci siamo ispirati alle maschere tipiche del Carnevale di Orotelli, Sos Thurpos: vengono rappresentate con il viso dipinto di nero pece e gli occhi coperti dal cappuccio di un lungo pastrano di orbace detto "su gabbanu". Raffigurano i braccianti dell'antica tradizione contadina sarda che infestavano l'isola secoli addietro. Alcuni di loro vengono rappresentati come buoi con campanacci a tracolla per allontanare gli spiriti maligni. La leggenda racconta di calate massicce di Thurpos durante la notte, maschere nere e invisibili che fuggivano disperatamente alla crudeltà dei proprietari terrieri per concedersi la gioia effimera di un bicchiere o di qualche donna. I ragazzi hanno visto parecchie similitudini tra l'evasione dei Thurpos, celebrata nel su Carrasecare oroteddesu (il Carnevale di Orotelli) e la loro fuga dai Tigers di Gianguido Marzi.

So di un vero e proprio gemellaggio con i Thurpos di Orotelli come di una fitta rete di eventi in diamante con altre realtà importanti del panorama sardo del batti e corri. Ci racconta qualcosa?
Iniziammo a farci conoscere nell'agosto 2017, partecipando al torneo amatoriale annuale organizzato dai ragazzi normodotati della Vibraf Domusnovas. La giornata si chiuse con il guanto di sfida lanciato a Thurpos dai vincitori che pretesero di sfidarci, bendati naturalmente. Con la Vibraf esiste ormai un rapporto davvero speciale. Siamo stati loro ospiti almeno quattro volte e loro continuano a cullare il grande sogno di batterci prima o poi! Stesso discorso per la Catalana Baseball di Alghero che abbiamo incontrato l'estate scorsa in occasione di un campo estivo dell'UICI in cui ci siamo incrociati con ragazzi non vedenti da noi avviati al baseball AIBXC e le giovanili dei Tigers che, naturalmente, vorrebbero suonarcele anche loro!

E a Orotelli quando siete stati invitati?
Il 13 agosto scorso, per il Carnevale estivo con tanto di sfilate di Thurpos, Thurpeddos, Issohadores, Mamuthones, danze antiche, campanacci etc. In quell'occasione ci fecero addirittura salire sul palco e la Proloco locale ci omaggiò della nostra prima divisa ufficiale Thurpos: pantaloni, casacca e cappello. Parallelamente, è andato rafforzandosi lo splendido legame con il Villa Ecclesiae Iglesias del Presidente Roberto Moi, che ci farà da Cicerone aprendo le porte del diamante per il Playball di domenica prossima, come quello con il Presidente dell'Iglesias Baseball, Giuseppe Mura. Ottime anche le relazioni con lo staff tecnico del Cagliari Baseball di Aldo Pisano. Insomma, diciamo di aver seminato parecchio in questa fase di rodaggio. Ora dobbiamo farci valere in campo!

Prima di analizzare il roster, una curiosità. Lei ha dichiarato recentemente: "Il nostro sogno è replicare ciò che nel mondo del rugby fanno gli All Blacks… impressionare gli avversari con la celebre Haka". Che diavoleria state escogitando per gli amici AIBXC?
(Ride fragorosamente) E torniamo al "Su Carrasecare Orroteddesu"! In effetti stiamo preparando una grande accoglienza ad Alghero per i Campioni d'Italia dei Patrini Malnate: il prossimo 14 aprile scenderemo in campo scortati proprio dai Thurpos originali di Orotelli che si cimenteranno in quella danza propiziatoria e misteriosa da cui speriamo di trarre forza e carica per ben figurare contro la squadra più forte in AIBXC. Tra l'altro in uno tra gli scenari più mozzafiato in Sardegna. Alghero è già di per sé un diamante.

Ed eccoci al roster Thurpos, piuttosto atipico per essere una matricola. Scorrendo il line-up si incontrano atleti che hanno già fatto la storia in AIBXC…
E' proprio così. Cerco di presentarvelo schematicamente: su una rosa di 10 atleti ciechi, 8 hanno ottime esperienze di campo, maturate con i cugini Tigers. È un roster assai variegato che comprende ragazzi, uomini e i cosiddetti "vecchietti terribili". Tra gli Under 30, segnalo Andrea Spiga, Daniela Romano, la new entry Giammarco Stara, 20enne prospetto su cui contiamo parecchio e il 22enne Michael J. Sommers, alias l'Americano. Nella fascia dai 30 ai 50, attenti al sottoscritto e ad Andrea Pisu. Tra le new entry, registriamo l'ingresso di Roberto Isola e Armando Sciascia, ancora tecnicamente acerbi ma che contiamo di far esordire a settembre in Coppa Italia. Poi, come detto, vengono i "vecchietti terribili", che gli appassionati probabilmente conosceranno bene. Gianvincenzo Serra, 62 anni, autentico perno difensivo ai Tigers, tra i padri fondatori del baseball ciechi in Sardegna e Giorgio Lai, 62 anni, fratello di Antonello, capitano dei Tigers.

E per quanto riguarda lo staff tecnico?
Il timone verrà affidato a skipper Paolo Cicone, allenatore FIBS, lucido stratega dal pedigree di tutto rispetto, affiancato dalla figlia Virginia e dalla giocatrice vedente Manuela Calamida, altra "frondista" ex-Tigers. Potremo poi contare su 4 assistenti di campo, di cui tre esordienti, Simone Piras, Alessandro Fois, il segretario vedente Lorenzo Lecca, che cura con me le relazioni esterne e la parte social, più la veterana Mauretta Pani, passato Tigers.

Un accenno anche alla situazione diamanti?
Alla grande! Grazie alla nostra rete di contatti e relazioni, esordiremo domenica 18 marzo a Iglesias con il derby per poi trasferirci ad Alghero ad aprile. Anche per gli allenamenti, possiamo contare sulla disponibilità degli amici del rugby che ci concedono il campo in erba due volte a settimana all'Accademia Rugby Città di Cagliari. Non è stato semplice trovare due diamanti in cui giocare, a Sud e Nord dell'Isola. Riteniamo però che la nostra scelta rappresenti l'unica soluzione concreta e percorribile per divulgare la promozione e lo sviluppo del baseball ciechi in Sardegna. Non dimentichiamo che nonostante la presenza dei Tigers da ormai 8 stagioni in AIBXC, quasi nessuno ne conosceva l'esistenza, anche perché Marzi e soci erano costretti a giocare il 90{e89ec2a9cccd8756c493f368c6ac7545db29532499eaf92b11b324fc9e5227a8} delle partite in trasferta. L'obiettivo dei Thurpos in questo senso rimane quello di realizzare il sogno dei nostri amici in continente, disputare cioè metà delle nostre gare casalinghe sull'isola: ve lo dico fuori dai denti, a noi interessa più lo sviluppo del baseball qui che incassare i soldi delle trasferte da Bologna.

Due flash per chiudere. Al netto di caratteri esuberanti o fughe di mazze, guantoni e cervelli, che rapporti avete oggi con i cugini Tigers? E considerando la miscela esplosiva tra esperienza e talento in squadra, qual è l'obiettivo minimo e massimo della stagione Thurpos 2018?
Tigers chi? (segue risatina). Credo di poter definire i rapporti coi cugini di sana rivalità sportiva. Penso che una volta chiamato il Playball del derby tra qualche giorno, sapremo gettarci il passato alle spalle e daremo il massimo per affermare l'egemonia in Sardegna. E poi io ho sempre nutrito una simpatia innata per Gianguido Marzi dei Tigers, una "simpatica canaglia caciarona". Personaggi come lui servono come il pane in AIBXC e mi sento di affermare con sicurezza che sul piano intellettuale anche Gianguido mi stima parecchio, per quanto gli possa "rodere" l'esistenza di una seconda entità sarda. Detto questo, adoro umanamente gli ex-compagni d'avventura, anche se ho dovuto incassare un paio di "niet" dai cugini quando ho cercato di organizzare un paio di amichevoli tra noi, liquidati con un lapidario "ancora non è tempo". Obiettivi stagionali? Arrivare davanti ai Tigers chiaramente! (nuova risatina). Siamo una matricola comunque esperta e non possiamo nasconderci dietro a un dito. Guardando il campionato alle porte, tendo a dividere le squadre in tre fasce: i legitimate contenders, guidati dai Patrini piglia-tutto, tra cui inserirei anche Roma, Bologna e Fiorentina, una fascia mediana con Brescia e le milanesi, mentre per la "lotta salvezza", parafrasando il calcio, vedo con il coltello tra i denti Tigers, Staranzano Ducks, Umbria Redskins e probabilmente anche noi. E che nessuno si offenda! Dipenderà anche molto dai campi che troveremo: siamo una formazione prettamente offensiva, con parecchio lavoro da fare in difesa. Penso però che, quando in giornata al piatto, possiamo dare filo da torcere a chiunque.

In bocca al lupo allora, Thurpetti mascherati!

 

Informazioni su Matteo Briglia 132 Articoli
Matteo Briglia è nato a Milano nel 1968 e lavora come Analista Programmatore Senior presso la Engineering SPA - Ingegneria informatica. Diplomatosi nel 1992 come traduttore simultaneo, due anni più tardi consegue la Laurea in lingue presso lo IULM di Milano (inglese, francese). Da sempre appassionato di sport, in particolare quelli americani, segue sin dall'adolescenza il football e il basket di cui ha iniziato a scrivere nel 1993 pubblicando brevi articoli su riviste online riguardanti la postseason NFL e i playoffs NBA. Ha poi cominciato ad interessarsi anche alla Major League Baseball intorno al 1994, nella stagione dominata dai Toronto Blue Jays, formazione di cui si è immediatamente innamorato una volta comprese a fondo le regole del gioco e migliorato l'inglese tecnico (per poter seguire via radio le cronache direttamente dai diamanti a stelle e strisce). Dal 1998 circa scrive appassionati resoconti sulla Major League, con approfondimenti su New York Yankees e Atlanta Braves, squadra del cuore ormai da un ventennio. Matteo segue in diretta in particolare la postseason della MLB, con testi cariche di emotività, colore e pathos emozionale che hanno sempre caratterizzato le sue cronache di non vedente rendendole più vicine alle narrazioni Blog. Da tre anni circa, ha scoperto il baseball per non vedenti, entrando in contatto con l'AIBXC (Associazione Italiana Baseball giocato da ciechi). L'esperienza lo ha talmente elettrizzato tanto che dopo una prova iniziale ha deciso di proseguire a giocare con i Lampi Milano. Dal maggio 2011 collabora con Baseball.it seguendo da vicino tutto quello che succede nel movimento del baseball per ciechi.

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